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La trasparenza è il punto debole dei leader UE nel partenariato G20 con l’Africa

Londra, 28 giugno 2017: In vista della riunione dei capi di stato e di governo dell’UE domani a Berlino in preparazione al vertice del G20, ONE invita i leader UE ad aumentare gli sforzi nella lotta alla corruzione e dimostrare la leadership necessaria sulla trasparenza.

Durante la recente conferenza del G20 sul partenariato con l’Africa, i leader africani hanno ripetutamente sollevato il fatto che la trasparenza dovrebbe far parte di una partnership reciprocamente vantaggiosa tra l’Africa e il G20, in quanto i flussi finanziari illeciti minano gli sforzi dei governi di assicurare la crescita economica e sociale.

L’Italia è in una buona posizione per assumere un ruolo di guida su questo tema, visto che è proprio in questo momento impegnata nei negoziati per la revisione della direttiva UE antiriciclaggio. Rendere pubblico chi possiede e controlla società e trust europei aiuterebbe le forze dell’ordine, la società civile ed i giornalisti nei paesi in via di sviluppo a tracciare il denaro e sradicare la corruzione.

Emily Wigens, Direttrice ad interim per ONE a Bruxelles, ha dichiarato:

“L’Italia, in quanto influente stato membro dell’UE, nonché Presidente di turno del G7, parteciperà al vertice G20 e potrà fare dei reali passi avanti. Con i “Compacts con l’Africa” il G20 vuole sollecitare gli investimenti di aziende estere nei paesi africani. Sappiamo bene che sia i cittadini che il settore privato prosperano al meglio quando c’è trasparenza e rispetto della legge.  L’Italia può giocare un ruolo critico nel fare da apripista tra i G20 ed impegnarsi nella lotta alla corruzione.  Un modo concreto sarebbe la conferma del supporto a registri pubblici delle informazioni dei beneficiari effettivi di società e trust europei – spesso lo strumento preferito dai corrotti per riciclare denaro – proprio in questi giorni di negoziati sulla direttiva UE antiriciclaggio.

Tuttavia la trasparenza è attualmente un punto debole, nonostante 89 miliardi di dollari spariscano ogni anno in Africa a causa del riciclaggio di denaro, di affari loschi e dell’evasione fiscale illegale. Se solo una parte di questi fondi rubati e nascosti fosse adeguatamente tassata, questo potrebbe aiutare i paesi in via di sviluppo a finanziare in autonomia la lotta contro la povertà estrema, garantendo vitali investimenti governativi nell’istruzione, la sanità e le infrastrutture nei paesi più poveri.

Domani i leader dell’UE devono garantire che la trasparenza sia al centro dell’agenda del G20 con l’Africa sostenendo registri pubblici per le imprese e i trust. L’Italia, che ha voluto mettere l’Africa al centro dell’agenda della sua presidenza del G7, deve adesso cogliere l’opportunità offerta dalla revisione della direttiva UE antiriciclaggio per dare seguito agli impegni assunti e le promesse fatte. Se non lo farà è in gioco il successo di questo nuovo partenariato con l’Africa”.

***FINE***

Note agli editori

ONE sarà presente durante il vertice G20 ad Amburgo. Il direttore tedesco di ONE Stephan Exo-Kreischer e la direttrice internazionale per il G7 e G20 Friderike Röder saranno a disposizione per approfondimenti ed interviste in tedesco, inglese e francese.

Revisione della Direttiva contro il Riciclaggio di Denaro

In queste ore si sta svolgendo a Bruxelles un trilogo chiave in cui gli Stati membri potrebbero lasciare ai trust uno spiraglio per continuare ad abusare del sistema. Leggi di più sulla posizione del Consiglio.

Il Parlamento Europeo supporta piena trasparenza dei beneficiari effettivi di società e trust, misura che aiuterebbe a far luce sulla corruzione e fornirebbe ai paesi in via di sviluppo gli strumenti per combattere i flussi finanziari illeciti. Leggi di più sulla posizione del Parlamento.

La Commissione Europea ha presentato la sua proposta di revisione della direttiva UE antiriciclaggio (AMLD) nel giugno 2016.  Leggi di più sulla posizione della Commissione.

Il rapporto ‘Il Secolo Africano: lo scorso 8 giugno ONE ha pubblicato un rapporto che mostra come entro il 2050 la gioventù africana supererà la popolazione giovanile di tutti i paesi G20 messi insieme e porterà con sé enormi opportunità – sfruttabili solo attraverso azioni in concerto. Attraverso una nuova spinta dei leader africani e del G20 in investimenti nell’occupazione, istruzione ed emancipazione, possono essere creati sufficienti possibilità di prosperità e posti di lavoro per questa generazione di giovani, arrivando ad un aumento del PIL africano di 500 miliardi di dollari all’anno per 30 anni e trainando la crescita globale.

ONE è un’organizzazione sostenuta da quasi 8 milioni di membri che opera con campagne e attività di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, soprattutto in Africa. Apolitica, ONE mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a lavorare di concerto con i leader politici per combattere l’AIDS e le malattie prevenibili, aumentare gli investimenti per l’agricoltura e l’alimentazione e chiedere ai governi maggiore trasparenza nei programmi di lotta alla povertà.