L’assistenza allo sviluppo può servire a colmare le lacune finanziarie mentre i Paesi si impegnano per soddisfare gli Obiettivi di sviluppo del millennio, tra cui gli obiettivi stabiliti nel Communiqué di Gleneagles, ma nel lungo periodo i Paesi vogliono e hanno bisogno di opportunità commerciali per alimentare sviluppo e crescita. Nel 2005 il G8 si è impegnato a “trasformare il commercio in una realtà per l’Africa”. DATA interpreta questo impegno nel senso che il G8 dovrebbe lavorare sul Doha Development Round o altri strumenti se necessario per assicurare che i Paesi africani possano accedere più facilmente ai mercati locale, regionale e mondiale e che abbiano la capacità necessaria per produrre beni per questi mercati. Il pacchetto necessario a questo scopo comprende la riduzione dei sussidi all’agricoltura in modo da regolarizzare il prezzo delle merci sul mercato; migliore accesso ai mercati dei paesi ricchi mediante tariffe ridotte con norme di origine più semplici per i programmi di preferenza; aiuti al commercio per assistere i Paesi nella produzione e distribuzione delle merci e, non ultimo, lo spazio politico per assicurare che gli accordi commerciali vengano gestiti attraverso i processi democratici di ogni Paese e siano idonei al programma di sviluppo economico dei singoli Paesi.
La necessità di migliorare la politica commerciale è stata messa in evidenza di recente dagli articoli sulla crisi alimentare globale. Le continue limitazioni al commercio, i sussidi ai prodotti agricoli e la debolezza delle infrastrutture, aggravati da altri shock economici, hanno causato distorsioni ai mercati globali e aumentato i prezzi dei prodotti alimentari rendendoli oltre la portata delle popolazioni povere. Il Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme, WFP) stima che l’impatto cumulativo di questi fattori potrebbe trascinare altri 100 milioni di persone in uno stato di estrema povertà. Alcuni Paesi reagiranno a queste notizie richiedendo sussidi ancora maggiori per la produzione di altri prodotti alimentari sovvenzionati per il mercato globale. Tuttavia, non possiamo permettere che questa crisi rafforzi alcune delle politiche che l’hanno maggiormente esacerbata.
Mentre questo rapporto andava in stampa, il Doha Development Round era ancora bloccato dalle politiche delle nazioni ricche con pochissima attenzione reale alle esigenze di sviluppo. I Paesi del G8 devono ancora mantenere l’impegno di trasformare il commercio in una realtà per l’Africa e fino ad oggi non ci sono riusciti né attraverso Doha né attraverso cambiamenti politici bilaterali durevoli e significativi. DATA richiede l’implementazione di una African Trade Initiative attraverso Doha o i singoli Paesi del G8, che si occupi dell’effetto dei sussidi sui mercati globali; rinsaldi e semplifichi i programmi di preferenza concedendo l’accesso ai mercati del G8 alle merci africane; aumenti progressivamente gli aiuti al commercio per valorizzare le capacità di produzione ed esportazione dell’Africa, e garantisca lo spazio politico necessario nel corso di queste transizioni.