Questo rapporto è stato pubblicato al punto di convergenza di due impegni volti a realizzare un vero cambiamento per i poveri del mondo: l’impegno a più lungo termine volto a raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millennium Development Goals, MDG) tra il 2000 e il 2015, come stabilito nella Millennium Declaration del 2000, e l’impegno a breve termine volto a riportare l’Africa sulla rotta per il raggiungimento di questi obiettivi tra il 2005 e il 2010, come concordato e promesso dal G8 e dalla UE nel 2005. È un momento importante in cui fare il punto dei progressi ad oggi e correggere la linea d’azione.
Il terzo Rapporto DATA annuale intende aiutare i responsabili politici a fare proprio questo: fare il punto della situazione e correggere la linea d’azione. È un’istantanea dei progressi e un indice della misura in cui gli impegni del 2005 sono stati effettivamente mantenuti fino ad oggi.
L’assistenza è leggermente aumentata e infatti gli Africani hanno compiuto enormi progressi grazie alle risorse che li hanno raggiunti. Tuttavia, benché le storie di successi dovrebbero rassicurare la comunità globale sulla validità del suo impegno e sul fatto che il suo ruolo nella partnership con l’Africa può veramente salvare delle vite e offrire una speranza per il futuro di milioni di persone, i donatori stanno ancora procrastinando la piena realizzazione delle loro promesse. Questo deve essere un anno in cui i meccanismi per migliorare l’assistenza devono diventare pienamente funzionali e crescere rapidamente fino a raggiungere l’obiettivo 2010. Al contrario, il cambiamento rimane incrementale e i casi di grande successo nell’area non vengono implementati come sarebbe necessario per realizzare gli obiettivi condivisi della comunità internazionale.
Purtroppo, come negli ultimi due anni, i donatori sono di nuovo disallineati rispetto agli impegni presi e a ogni anno “disallineato” che passa, diventa sempre più difficile raggiungere gli obiettivi del 2010. Gli impegni storici di aumentare gli aiuti, massimizzare la loro efficienza, far davvero funzionare il commercio in Africa e garantire l’accesso universale ai farmaci antiretrovirali salvavita o persino all’istruzione elementare vengono ancora presi seriamente dai cittadini nel cui nome sono stati assunti e da coloro che in Africa combattono la povertà. (Sebbene quest’anno il rapporto DATA non comprenda un capitolo dedicato agli impegni presi sui beni alimentari e sull’agricoltura sostenibile, ci impegniamo a inserirne uno nel rapporto del prossimo anno). Mantenere gli impegni è ancora possibile, ma richiederà uno sforzo doppio, dato l’avvio lento. Il Rapporto DATA tenta di monitorare più chiaramente i progressi e di delineare le fasi necessarie per raggiungere i target stabiliti per il 2010 e aiutare gli Africani a rimettersi sul binario giusto verso il 2015.