The Data Report 2008

DEBITO

L’impegno del 2005 in relazione al debito era la cancellazione del 100% dei debiti multilaterali nei confronti del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo (ADB) per i Paesi poveri altamente indebitati (HIPC). Questo sforzo, noto con il nome di Iniziativa di cancellazione multilaterale (MDRI), è stato concepito per realizzare la cancellazione multilaterale in un modo che assicuri alle istituzioni di non perdere le capacità finanziarie di conseguenza. Alla fine del 2005, gli azionisti di FMI, Banca Mondiale e Banca Africana di Sviluppo avevano concordato con i membri del G8 e finalizzato gli accordi volti a implementare quasi 50 miliardi di dollari in ulteriore cancellazione del debito. I Documenti di Strategia per la Riduzione della Povertà redatti dai governi africani nell’ambito dell’accordo HIPC sono serviti ad assicurare che i Paesi africani usassero ampiamente i fondi per ridurre la povertà e non spendessero più per i debiti. In parte a causa della cancellazione del debito, i Paesi in possesso dei requisiti hanno aumentato la quota del reddito pubblico destinato alla riduzione della povertà dal 37,8% nel 2000 al 55,1% nel 2007. In termini assoluti, ciò significa un aumento della spesa per la riduzione della povertà di 14 miliardi di dollari.

I Paesi del G8 sono ben avviati sulla strada verso il mantenimento del loro impegno di cancellare il 100% dei debiti multilaterali dei Paesi poveri qualificati. Assicurare che i donatori compensino le istituzioni finanziarie internazionali per la perdita di reddito dovuta all’accordo rimane un obiettivo a lungo termine e mentre la maggior parte dei Paesi del G8 ha preso provvedimenti temporanei per assicurare i finanziamenti a lungo termine, altri non hanno impegni sufficienti oltre il 2008.

Il rapporto di quest’anno accoglie con piacere la flessibilità dimostrata dai donatori nel 2007 che ha assicurato che la Liberia potesse beneficiare degli impegni presi in relazione al debito in un momento critico dello sviluppo del Paese e nota che anche in futuro potrebbe essere necessaria una simile flessibilità. I Paesi del G8 devono preoccuparsi di stabilire un regolamento per un prestito responsabile e per la co-responsabilità dei creditori, un processo giusto e trasparente per valutare l’esecrabile debito e una soluzione durevole al problema dei fondi ‘avvoltoi’.