The Data Report 2008

PROGRESSI IN AFRICA

Nel rapporto di quest’anno, oltre a monitorare gli impegni relativi ad amministrazione e sicurezza assunti dai governi africani, DATA ha provato a presentare alcuni dei principali impegni settoriali presi dai leader africani su sanità, istruzione, acqua e servizi igienici, e commercio. Come per l’amministrazione e la sicurezza, i progressi veri sono quelli che si basano su partnership e senso delle priorità condiviso. Quindi la misura in cui i governi africani collaborano con i Paesi del G8 e con altre parti interessate per ottenere dei risultati è cruciale.

La maggiore difficoltà nella stesura di questo capitolo è stata la mancanza di dati. Gli sforzi dell’Africa per monitorare i suoi stessi impegni sono estremamente sottofinanziati e la comunicazione dei dati è difficoltosa. Persino le statistiche fornite dalle principali istituzioni internazionali sono superate e limitate. A questo scopo, l’Ibrahim Index è un’importante innovazione. Inoltre, DATA loda il lavoro svolto dall’African Monitor nella compilazione e valutazione degli impegni nei confronti delle popolazioni africane da parte della comunità internazionale, nonché dai loro stessi governi. L’ulteriore lavoro dell’African Monitor consiste nell’esaminare in dettaglio i progressi a fronte degli impegni; le sue conclusioni potrebbero consentirci di accedere a dati migliori e quindi di comporre un quadro molto più completo. Benché l’immagine mostrata in questo capitolo non sia completa, evidenzia il bisogno di maggiori ricerche e trasparenza in modo che la società civile africana possa monitorare meglio gli sforzi dei propri governi.

Nel settore della sanità, i governi africani si sono impegnati ad aumentare le risorse nazionali per la salute, ad aderire ai cosiddetti principi “Three Ones” su HIV/AIDS per massimizzare l’efficienza e il coordinamento con tutte le parti interessate e pianificare una valorizzazione delle capacità del sistema sanitario. Quattro Paesi africani hanno raggiunto l’obiettivo di spendere il 15% dei loro budget nella sanità nel 2004, e la maggioranza dei Paesi (per i quali sono disponibili dei dati) ha lavorato sia all’implementazione dei "Three Ones" sia alla creazione di un programma di espansione delle risorse umane per la sanità, benché questi programmi abbiano ancora bisogno di finanziamenti.

Nell’istruzione, i governi africani hanno dato priorità al settore attraverso lo stanziamento dei risparmi derivanti dalla cancellazione del debito e delle risorse domestiche per aumentare progressivamente il numero di bambini iscritti. Tuttavia, le maggiori iscrizioni hanno evidenziato il bisogno di occuparsi anche dei livelli di completamento e della qualità degli studi. Per risolvere questo problema, i governi si sono impegnati nella pianificazione a lungo termine e hanno dato la priorità ai finanziamenti. I governi africani stanno sviluppando programmi a lungo termine che illustrano in dettaglio il deficit dei finanziamenti e le aree in cui la comunità internazionale può offrire sostegno agli obiettivi di sviluppo dei Paesi.

I governi africani hanno concordato la creazione di programmi per il settore dell’acqua e hanno anche fondato l’African Ministerial Conference on Water (AMCOW), che rappresenta per loro una prima opportunità di coordinare collettivamente le esigenze di risorse e di sviluppare un approccio completo ai finanziamenti. Oltre a ciò, è comunque il momento adatto per i governi per identificare le azioni pratiche da intraprendere internamente per apportare miglioramenti nel settore dell’acqua.

Mentre si impegnano a conquistare una percentuale maggiore del commercio globale, i Paesi africani si stanno occupando del commercio intra-africano e stanno armonizzando i piani commerciali con i piani di sviluppo economico nazionale. Molti Paesi africani hanno creato blocchi economici regionali che possono aumentare la propria forza economica collettiva e valorizzare il commercio intra-africano. Allo stesso tempo, altri Paesi africani stanno integrando la promozione del commercio e degli investimenti con le strategie di riduzione della povertà e migliorando il clima degli affari per meglio agevolare queste transazioni.