QUAL È L’IMPEGNO NELL’ASSISTENZA ALLO SVILUPPO?

A Gleneagles, l’Italia si è impegnata a raggiungere un rapporto APS/RNL pari ad almeno lo 0,51% entro il 2010 e allo 0,7% entro il 2015. Tale promessa è stata fatta nell’ambito dell’impegno comunitario del 2005 in merito all’assistenza allo sviluppo, che aveva inoltre stabilito di destinare il 50% degli aumenti all’Africa subsahariana.

Per soddisfare l’impegno assunto a Gleneagles, l’Italia dovrebbe portare l’APS per l’Africa subsahariana dagli 1,010 miliardi di euro (1,457 miliardi di dollari) del 2004 a 3,528 miliardi di euro (5,089 miliardi di dollari) nel 2010. In percentuale dell’RNL previsto, quello assunto dall’Italia rappresenta il terzo valore più alto tra i Paesi del G7 (0,24%) e il quinto maggiore in termini di volume assoluto.

VALUTAZIONE COMPLESSIVA

L’Italia, presidente di turno del G8 nel 2009, ha leggermente incrementato l’APS per l’Africa subsahariana e a livello globale tra il 2007 e il 2008. Non si registra alcun aumento costante o considerevole dell’APS per l’Africa da quando il Presidente Berlusconi ha firmato il comunicato ufficiale di Gleneagles nel 2005 e il Paese è ben lungi dal soddisfare gli impegni assunti. Inoltre, l’Italia ha in programma fortissimi tagli al suo programma bilaterale di assistenza allo sviluppo nel 2009.

Se l’Italia aspira ad assumere ruoli di leadership nel G8, deve invertire questa disastrosa tendenza incrementando enormemente l’APS, in particolare per l’Africa subsahariana.

GUARDARE AVANTI

Non solo l’Italia presiederà il G8 di quest’anno, ma il Presidente del Consiglio Berlusconi è il solo leader tra quelli che hanno firmato gli impegni a Gleaneagles a essere ancora al potere. In considerazione di ciò, è ancora più inaccettabile che, tra questo gruppo di paesi, l’Italia sia quello più lontano dal soddisfacimento degli impegni assunti. Ben lungi dal rassicurare il mondo che l’Italia invertirà l’attuale tendenza, il suo bilancio preventivo recentemente approvato per il 2009 non fa che suonare un campanello d’allarme, lasciando ritenere che i livelli futuri di APS continueranno a deludere. Le previsioni mostrano che l’APS/RNL dell’Italia potrebbe ridursi fino allo 0,13% nel 2009, allontanando così ulteriormente il paese dagli obiettivi che aveva contribuito a fissare nel 2005.

Se l’Italia ha intenzione di rivestire un ruolo di leader nella comunità internazionale, deve invertire immediatamente la tendenza al ribasso dell’APS e porre in atto misure mirate a rimettersi in linea per soddisfare gli impegni assunti in relazione agli APS, sia globalmente che verso l’Africa subsahariana. Il paese deve definire dei programmi annuali realistici e responsabili per mantenere le promesse fatte, con la trasparenza necessaria per monitorare il suo impegno nei confronti dei paesi in via di sviluppo. In caso contrario, l’Italia non meriterà di essere considerata una figura internazionale degna di fiducia nelle future discussioni e negoziati.

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APS DELL'ITALIA ALL'AFRICA SUBSAHARIANA E OBIETTIVO 2010

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QUALI SONO STATI I FLUSSI DI APS DAL 2004?

 

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